domenica 22 aprile 2018
mercoledì 11 aprile 2018
Geografia – Città e sviluppo sostenibile - Grenoble, seconda parte del dossier
Città e sviluppo sostenibile
Grenoble, seconda parte del dossier
9. Grenoble, la città resiliente che ha
scelto di cambiare marcia sull’ecologia
Prima agglomerazione francese a
dotarsi di un “Piano Clima”
Dapprima
il sindaco socialista Michel Destot, quindi il suo successore verde Erico
Piolle hanno adottato una serie di provvedimenti mirati a ridurre il traffico
stradale, le emissioni nocive e a rendere il sistema urbano nel suo complesso
più sostenibile. Nel 2005, ad esempio, Grenoble-Alpes Métropole fu la prima
agglomerazione francese a dotarsi di un Piano Clima, diventato poi Piano Aria
Energia Clima, con l’obiettivo – spiega lo stesso ente locale – “di adottare
tutte le misure necessarie per ridurre le emissioni di gas ad effetto serra in
ogni settore economico e nella vita quotidiana degli abitanti”.
Al
lancio del programma erano stati fissati alcuni obiettivi: i primi dati, per il
periodo 2005-2014, sono apparsi incoraggianti. La riduzione delle emissioni di
gas ad effetto serra è stata pari al 21 per cento, grazie alla diminuzione
dell’impiego di energie fossili a vantaggio delle fonti rinnovabili; il consumo
di energia è calato inoltre del 16 per cento, mentre la dispersione di polveri
sottili PM10 è scesa del 22 per cento, assieme al -47 per cento registrato per
le emissioni di ossido di azoto.
Nuovi impegni di riduzione sono stati quindi assunti, con due nuove
scadenze (2020 e 2030), mentre sono stati aggiunti gli obiettivi di aumentare
del 30 per cento la porzione di energia prodotta grazie alle energie pulite e
di limitare le “isole di calore” urbane, al fine di fare la propria parte nella
lotta al riscaldamento dell’atmosfera terrestre. Sullo stesso tema, il 20
novembre 2015 il consiglio municipale ha autorizzato il comune a firmare la
“Nuova convenzione dei sindaci per il clima e l’energia”, che impegna la città
ad adottare un piano d’azione per ridurre le emissioni di CO2 del 40% entro il
2030, basato su 17 linee guida, 48 azioni e più di 160 misure da adottare.
10. Schema della distribuzione degli alloggi sociali
nella Villeneuve
11. Grenoble, la città resiliente che ha
scelto di cambiare marcia sull’ecologia
La prima città senza pubblicità in Europa è la francese Grenoble, che
ha vietato le affissioni pubblicitarie nelle vie pubbliche e anzi ha deciso di
piantare più alberi nei parchi urbani e nelle strade.
12. Benvenuti a Grenoble, la città a misura d’uomo
A partire dal 1° gennaio 2016 chi si è recato
a Grenoble, in Francia, è stato accolto da diversi cartelli con
la scritta “Benvenuti in una metropoli attenuata”.
Tale definizione non è affatto casuale perché
la città presenta un limite di velocità fissato a 30 km/h per oltre l’80 per
cento delle vie cittadine, mentre solo sulle grandi strade periferiche è
possibile raggiungere i 50 km/h.
Il sindaco Eric
Piolle, in carica da 18 mesi, ha fatto notare come, grazie a
questo provvedimento, il rischio di collisione tra automobilisti si sia ridotto
di 9 volte rispetto al passato, senza contare i benefici derivanti dalla
diminuzione dell’inquinamento acustico e dell’aria. Il primo cittadino della
città francese a tal proposito ha argomentato: «Il nostro obiettivo è
riequilibrare la città, che è stata costruita a misura di automobile. Perché lo
spazio urbano non è solo uno spazio di circolazione, ma uno spazio di vita».
A cominciare da questo stile e filosofia di
vita, sono state prese delle importanti decisioni per quanto riguarda la
viabilità in città: i tram si muovono unicamente grazie a energia pulita, i bus sono ibridi e dunque non alimentati né a benzina né a
diesel, molto diffusi sono i “metroveli”,
delle particolari biciclette messe a disposizione dal Comune per i cittadini e
che sono affittabili al costo praticamente simbolico di 10 centesimi a ora (…).
Tuttavia la sorprendente novità degli ultimi
anni (…) è stato battezzato Ha:Mo
(Harmonious Mobility) e Grenoble è l’unica città europea a usufruire di questo
servizio che la Toyota ha lanciato solo in Giappone. Si tratta di qualcosa di
veramente innovativo: parliamo di circa 70 minicar elettriche, 35 monoposto e
35 “tricicli chiusi”, detti “I-Road”. Attraverso questa varietà di mezzi è
possibile spostarsi e parcheggiare da una parte all’altra della città, tenendo
sotto controllo mediante il cellulare i posti disponibili nelle paline di
ricarica elettrica previsti sul territorio.
Fonte – 23 gennaio 2016 ; http://www.felicitapubblica.it/2016/01/23/benvenuti-a-grenoble-la-citta-a-misura-duomo/
Domande
1. Presentare tutti i documenti
2. Perché possiamo qualificare l’approccio di
Grenoble di sostenibile ? (doc. 9 e 10)
3. In che senso le misure recenti del sindaco e
della Metropoli partecipano dello sviluppo sostenibile (doc. 11 e 12)?
4. Mostrate che l’azione favorevole alla
sostenibilità a Grenoble s’inscrive nel tempo lungo (tutti i doc.)
venerdì 2 marzo 2018
Scambio - Schede di ripartizione nei corsi
1 Gruppo - Alessandrini, Di Francesco, Zocchi, Sechini, Fahdy
2 Gruppo - Biancacci, Valori, Tondi, Quagliarini, Conti
3 Gruppo - Cavaliere, Ciacci, Leonardi, Neri, De Rossi
4 Gruppo - Ciarrocchi, Consorti, Gjika, Nardi, Provitera, Santini
giovedì 1 marzo 2018
Scambio - Organisation de la Journée à Grenoble – Mercredi 7 mars
Départ du lycée 8h40 - arrivée sur Grenoble 9h40
9h40 – 10h00 – montée à pied au Musée
Dauphinois
10h00 – 12h00 – Musée
Dauphinois
Visite en deux groupes, deux
parcours croisés possibles
-
1 groupe Grenoble 1968
puis Lesdiguières
-
1 groupe Lesdiguières
puis Grenoble 1968
12h00 – Redescente
de la Montée Chalemont groupée jusqu’au Musée de Peinture
12h30 – Temps
libre 1h
13h30 – 15h30 – Musée
de l’Ancien Évêché
Visite en deux groupes,
-
1 groupe le musée même
puis la crypte archéologique
-
1 groupe la crypte
archéologique puis le musée
> Travail à réaliser sur la crypte archéologique et le musée
15h30 –
Temps libre 40 mn
16h10 – RDV
avec le bus pour un retour pour 17h10 au lycée
giovedì 8 febbraio 2018
Storia - IL MEDITERRANEO NEL XII E XIII SECOLO D.C - Diocesi e parrocchie; vescovi e preti
1. La gerarchia della Chiesa
Fonte - http://www.womenpriests.org/images/wess_it1.gif
2. Le vecchie diocesi di Francia
(n°103 – diocesi di Grenoble)
Fonte - http://parbelle.free.fr/dioceses/dioceses.jpg
3. La vecchia diocesi di Grenoble
Fonte - estratto da
Paravy Pierrette, De la Chrétienté Romaine à Réforme en Dauphiné, École Française de Rome, 183, Rome, 1994 ; Cartographie de Nora Esperguin
4. Parrocchie medievali nel sud della diocesi di
Grenoble
Fonte - B. Varennes 2010
Fonte - http://www.isere-annuaire.com/eglise/img/eglise-notre-dame.jpg
6. Una chiesa parrocchiale, Notre-Dame de Mésage
Fonte - B. Varennes 2005
sabato 23 dicembre 2017
Geografia - Compito – La potenza agricola del Brasile
Doc. 1.
Brasile: potenza[1]
agricola o ambientale? Deforestazione e boom economico
Il Brasile
si presenta (…) come una delle potenze economiche emergenti, principalmente
come esportatore di materie prime derivate dall’agricoltura (…). D’altra parte
è progressivamente aumentata la percezione del valore (…) del patrimonio
naturale contenuto in questo paese.
La (…) ricchezza socioambientale del
Brasile è notoria: è il primo tra i paesi megadiversi del pianeta, contribuendo
per circa un 10-20% al biota[2] mondiale;
ospita ecosistemi unici per complessità ed estensione, che contribuiscono per
ben il 28% al patrimonio delle foreste primarie mondiali e a un terzo di quelle
tropicali; contiene più del 20% del flusso superficiale di acqua dolce.
L’Amazzonia, “polmone verde del pianeta”, svolge un ruolo essenziale per la
stabilità ambientale e climatica (…) di tutto il mondo, immettendo[3]
nell’atmosfera settemila miliardi di tonnellate d’acqua all’anno e immagazzinando[4]
enormi quantità di CO2, circa il 10% del totale (…).
La storia del Brasile è sempre stata
marcata da cicli economici (…) legati allo sfruttamento[5]
del suolo e delle risorse naturali. Agricoltura e allevamento in particolare
sono [nel cuore] dell’economia brasiliana (…) e oggi questo paese si presenta
sui mercati internazionali soprattutto come una superpotenza del settore
agroindustriale (…). La nascita di questo protagonista di primo piano [è
collegato alla] Rivoluzione Verde,
che lo ha investito a partire dagli anni ’70 (…). Negli anni ’60 e ’70
l’occupazione di nuove terre è avvenuta per una precisa politica di
colonizzazione, secondo un modello di sviluppo e di integrazione della regione
amazzonica basato su grandi investimenti in infrastrutture (…) per convertire
vaste aree di Cerrado [6]
e di foresta in pascoli[7]
e coltivazioni (…).
Oggi le forze che influenzano i fenomeni di
deforestazione in Amazzonia sono complesse e variamente interrelate: meccanismi
corruttivi; investimenti pubblici per infrastrutture; l’espansione dei piccoli
insediamenti rurali (…); [insediamenti] di grandi imprese straniere e nazionali
per il mercato d’esportazione; criminalità ambientale legata al commercio del
legno e alla speculazione terriera (…).
Federico Labanti,
Nieves López Izquierdo, “Brasile: potenza agricola o ambientale? Deforestazione
e boom economico”, 7 giugno 2012
Fonte - http://www.cartografareilpresente.org/article785.html
[1] La Potenza –
la puissance.
[2] Il biota è
l’insieme delle specie vegetali e animali esistenti in una certa area (in
francese – biotope).
[3] Immettendo –
émettant.
[4]
Immagazzinando – stockant.
[5] Lo
sfruttamento – l’exploitation.
[6] Cerrado : Savana tropicale.
[7] Pascoli – pâturages.
2. Brasile: i costi ambientali dello sviluppo
Domande
1.
Presentare i
due documenti (origine, tema, argomenti…).
Doc. 1-
La Potenza agricola del Brasile
Lavoro
di comprensione
2.
Sottolineare
le parole chiave e dare un titolo (nel quadro) di ogni paragrafo.
Lavoro
di analisi
3.
Secondo il
testo di che tipe e quali sono le risorse naturali del paese ?
4.
Cercare e dare
una definizione della Rivoluzione Verde (terzo paragrafo). Come la Rivoluzione
Verde partecipa alla colonizzazione dell’Amazzonia ?
Doc. 2-
Brasile: i costi dello sviluppo
Lavoro
di comprensione
5.
Con l’aiuto
della didascalia spiegare il titolo.
6.
Caratterizzare
la parte del paese occupata dall’Amazzonia (definire, localizzare, presentare).
Lavoro
di analisi
7.
Localizzare i
principali insediamenti umani.
8.
Presentare gli
assi della colonizzazione dell’interno. In che senso possiamo dire che lo stato
investisse l’Amazzonia ?
domenica 28 maggio 2017
Storia - Umanesimo e Rinascimento - Una modificazione della visione dell'Uomo e del Mondo - Documenti seguenti
Che cosa è un'affresco ?
Esempi di lavoro "a giornata"
> Crociffissione da Altichiero da Zevio (circa 1369-1384)
> Giudizio universale da Michelangelo Buonarrotti
> Il Buon Governo: effetti sulla città; sulla campagna
> Il Cattivo Governo: effetti sulla città; sulla campagna
Esempi di lavoro "a giornata"
> Crociffissione da Altichiero da Zevio (circa 1369-1384)
> Giudizio universale da Michelangelo Buonarrotti
Per concludere
: da Petrarca al Rinascimento
Siena e il "bene
comune" : gli affreschi dei fratelli Lorenzetti a Siena
(Allegoria ed effetti del Buono e del Cattivo Governo)
> Il Buon Governo: effetti sulla città; sulla campagna
> Il Cattivo Governo: effetti sulla città; sulla campagna
Machiavelli : “il Principe”
Principe, Il Opera (1513) di N.
Machiavelli. A partire dall’esperienza di governo e dallo studio degli autori
greci e romani (quali Livio, Senofonte e Polibio) Machiavelli teorizza un
principato rinnovato fondandosi sulla «verità effettuale della cosa» invece che
«sull’immaginazione di essa» (15). In luogo degli assetti politici idealizzati
delle teorie classiche e utopistiche, «che non si sono mai visti né conosciuti
essere in vero», la sua costruzione teorica fonda il principato su
un’antropologia realistica e pessimistica, descrivendo gli uomini come
«tristi», ossia malvagi e moralmente riprovevoli: «Degli uomini si può dire
questo generalmente: che sieno ingrati, volubili, simulatori e dissimulatori,
fuggitori de’ pericoli, cupidi di guadagno» (17). Un principe «nuovo» che
voglia mantenere lo Stato e il governo non può assumere a criterio della
propria azione la bontà («un uomo che voglia fare in tutte le parte professione
di buono, conviene ruini infra tanti che non sono buoni», 15) o la correttezza;
egli deve poter compiere anche azioni viziose «non partirsi dal bene potendo,
ma sapere entrare nel male, necessitato» (17). Il principe deve «vincere e
mantenere lo Stato: e mezzi saranno sempre iudicati onorevoli, e da ciascuno
laudati» (18), tenendo in conto che in politica esser temuto è fondamento più
stabile – seppur non preferibile – che essere stimato. Il principe, pur
sembrando possedere qualità morali, tenere fede ai patti ed essere religioso,
deve essere pronto a violare tali comportamenti, poiché i suoi antagonisti
farebbero altrettanto; egli deve essere insieme uomo e bestia, e come bestia
deve essere «golpe» e «lione»: «perché il lione non si defende da’ lacci, la
golpe […] da’ lupi» (18). A monte di tali attitudini deve esservi la
fondamentale capacità di interpretare le circostanze, riconoscendo gli assetti
della realtà storica (che segue cicli necessari) e adeguandosi altresì al
variare della «fortuna», onde, mediante la propria peculiare «virtù» e con
«impeto», cogliere l’«occasione» per agire: «bisogna che egli abbia uno animo
disposto a volgersi secondo ch’eventi della fortuna e le variazioni delle cose
li comandano» (18).
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