domenica 2 novembre 2014

Geografia - Per capire la transizione demografica

1 - La transizione demografica

Fonte - Wikipedia 

2 - La transizione con esempi (decennio '60)


3. Il concetto relativo di sviluppo
Il concetto di sviluppo ha subito nel corso del tempo diversi mutamenti nel significato e nell'approccio culturale. Si tratta in ogni caso di un concetto relativo e non assoluto, la condizione di povertà è sempre in relazione con quella di normalità pertanto non può avere un significato assoluto. Dipende dal contesto storico e dalla società in cui viene analizzata. Essere considerati poveri oggi non può compararsi con la definizione di povero tipica del dopoguerra o agli inizi del '900. Allo stesso modo, nell'epoca contemporanea alcuni paesi in via di sviluppo sono considerati poveri se confrontati con il benessere economico prevalente nei paesi sviluppati. In questi casi sarebbe più corretto parlare di diseguaglianza.
L'uomo si è sempre occupato delle diseguaglianze sociali fin dall'antichità. L'interesse per questi studi iniziò a diffondersi con la scoperta del continente americano, vasti spazi da conquistare e popoli sconosciuti da dominare. Il dogma religioso veniva lentamente messo da parte per occuparsi più materialmente delle condizioni di vita delle persone. In quest'epoca il concetto di sottosviluppo era legato soprattutto a quello della povertà urbana creata dal fenomeno della recinzione delle terre in Europa e dalla diversità delle popolazioni native dei nuovi continenti. In quest'ultimo caso il concetto di sottosviluppo assumeva la connotazione dispregiativa di "selvaggi". Nel caso dei diseredati urbani era solito definirli come delinquenti, prendendo come spunto una conseguenza dello stato della loro povertà e non l'origine. Questa visione culturale durò per ben 4 secoli, fino alla fine dell'800 quando cominciò a diffondersi il termine di "paese arretrato". Lo sterminio delle popolazioni native cominciava a fare breccia nelle opinioni pubbliche dei benestanti occidentali frenando le politiche di conquista militare degli stessi governi occidentali. L'apice di questo fenomeno si può riscontrare nella metà del novecento in India, il cui capo spirituale Ghandi trovò il sostegno dell'elettorato britannico nella causa dell'indipendenza indiana. Nel secondo dopoguerra la letteratura in tema di sviluppo prese una nuova linfa vitale con la ricostruzione dell'Europa devastata dalla guerra e con il riassetto geopolitico delle ex colonie. Lo stesso termine "paese arretrato" fu considerato troppo duro per definire le situazioni di povertà e di diseguaglianza, gli fu preferito quello più diplomatico di "Paese in via di sviluppo" (PVS). Era però difficile accomunare tutti i paesi in una stessa definizione, alcuni paesi poveri si trovavano allo stato di sussistenza senza alcun indice di crescita, altri invece si avviavano verso lo sviluppo. Venne quindi coniato il termine più generale di "Paese meno sviluppato" (Less Development Country). Il pianeta si divise in quattro mondi:
- primo mondo - i paesi occidentali sviluppati
- secondo mondo - i paesi ad economia socialista
- terzo mondo - i paesi meno sviluppati
- quarto mondo - i paesi a basso reddito e privi crescita
Fonte - http://www.ecoage.it/il-concetto-relativo-di-sviluppo.htm

mercoledì 1 ottobre 2014

Ottaviano Augusto - Compito

Compito per lunedi 6 ottobre... su foglio, naturalmente.


1) Introduzione (0:00 > 1:10 mn)
Perché Roma è chiamata "caput mundi" (lat.) , cioè "testa del mondo" ?

2) Augusto Ottaviano... Primo Imperatore (1:10 > 2:20 mn)
Qual è il titolo ricevuto da Ottaviano e come l'ottiene e che cosa cambia ?

3) Augusto Ottaviano... e il Potere (2:20 > 3:29 mn)
Presentare i nomi di Augusto. Perché è chiamato "principe"? 

Potete per il piacere seguire tutto il film, può essere utile... nel futuro.
Se avete bisogno, conoscete l'indirizzo... 
Coraggio a tutti !

martedì 9 settembre 2014

Storia – L’invenzione della cittadinanza nell’antichità - per approfondire


1. La colonizzazione Greca (VIII e VII secolo a.C.).


2. L’Italia antica (1000 – 500 a.C.).
Nel momento della transizione l’età del ferro (IX secolo a. C.) […] una nuove e importante cultura si diffonde in Romagna e nell’area tra l’Arno[1] e il Tevere[2]: la cultura villanoviana. Significative trasformazioni economiche e sociali segnano […] il passaggio ai tempi storici, con la comparsa dei primi centri di carattere urbano. Intorno all’VIII secolo a. C. dobbiamo riconoscere nei villanoviani il popolo dei Etruschi (…). Sulle coste dell’Italia meridionale e insulare si sviluppa intanto la colonizzazione greca e compaiono le basi commerciali fenicie. Nel 750 a.C. viene fondata la comunità urbana di Roma, costituita dall’unione dei Latini e dei Sabini, che rimane nell’orbita dell’egemonia etrusca. Intorno al 540 a.C., gli Etruschi ottengono anche il predominio nel Mediterraneo occidentale sconfiggendo i Fenici di Cartagine nella battaglia di Alalia. Nel Nord della penisola si assiste all’espansione dei Celti, con cui si fonderanno le popolazioni (…) dei Liguri.


3. Antichi popoli d’Italia (1000 – 500 a.C.).

1.     (Tutti i documenti) Presentare i tre popoli presenti nel bacino mediterraneo fa il 1000 e il 500 a.C. Per ciascuno indicare la sua localizzazione.
2.     Come si fanno i contatti fra il mondo greco e i popoli della penisola italica?


[1] Arno, fiume attraversando la città i Firenze.
[2] Tevere, fiume attraversando Roma.

Storia – L’invenzione della cittadinanza nell’antichità

Storia – L’invenzione della cittadinanza nell’antichità

Vocabolario
I debitori (les débiteurs) ; i creditori (les créditeurs) ; cadere in servitù (tomber en esclavage); la schiavitù (l’esclavage) ; i debiti (les dettes) ; demos (popolo) ; indebolimento (affaiblissement) ;  egualitaria(o) (égalitaire); ugualianza (égalité); lo scopo  (le but). (Doc. 4) Marmo(i) (marbre) ; un ceto (un clan); un legislatore (un législateur).
 1. La falange macedonie.

2. Trireme greche.



3. Solone e Clìstene, legislatori[1] di Atene.
Il ruolo di Solone
Verso la fine del VII secolo, molti cittadini rischiavano di cadere in servitù. In questo momento difficile fu nominato arconte[2] il nobile Solone (594 a. C.) che abolì i debiti contratti fino a quel momento e proibì la schiavitù per debiti. Poi, Solone aumenta i poteri dell’assemblea popolare e diminua quelli dell’assemblea dei nobili (…).
Solone istitua poi un tribunale popolare (Eliéa) che aveva il compito di giudicare i reati contro la città e le colpe commesse da un cittadino ai danni di un altro. All’Eliéa avevano diritto di partecipare tutti i cittadini ateniesi : il popolo si servì di questo tribunale per difendersi dalle prepotenze degli oligarchi.

La politica di Clìstene : proseguire l’opera di Solone
Clìstene, divenuto arconte nell’anno 508 a. C., proseguì l’opera d’indebolimento dell’oligarchia, a cui Solone aveva dato inizio. Egli divise i cittadini dell’Attica in dieci tribù, non in base alla ricchezza, ma al territorio in cui abitavano.
La più importante istituzione politica ateniese divenne la bulè, un assemblea di 500 membri (50 per tribù). La presidenza dell’assemblea e il potere di decidere nelle questioni urgenti spettavano, a turno, di mese in mese, a ciascuno delle dieci tribù.
I poteri militari vennero affidati a dieci strateghi (“capi dell’esercito”), eletti dalle tribù tra i loro membri, senza tener conto della nobilita.
Paolucci S., Signorini G., Il corso della storia, vol. 1 Dalla preistoria alla metà del XIV secolo, Bologna, 2001; p. 131-133.

1.     Come la partecipazione degli uomini all’esercito ha permesso la creazione del cittadino ?
2.     Come Solone e Clìstene hanno trasformato il vecchio regime di Atene, creando la democrazia ?


[1] Legislatore: uomo incaricato di scrivere le leggi.
[2] Arconte: uomo incaricato dalla città di un potere politico.


domenica 1 giugno 2014

II. IL NOVO ORIZZONTE DELL’OCCIDENTE : I VIAGGI DI C. COLOMBO


1. Il primo viaggio di C. Colombo

2. La popolazione americana nel 1492
Domande :
1.              Presentare i due documenti.
2.              Chi accomandava questo viaggio di C. Colombo ?
3.              Quali sono le certezze del mondo medievale che crollano qui ?


3. Il mondo conosciuto nel quattrocento

4. Viaggi ed esplorazioni tra il XV e il XVI secolo


5. Imperi coloniali nel cinquecento



martedì 13 maggio 2014

Storia - IL NUOVO UNIVERSO POLITICO NATO DALLA RIVOLUZIONE FRANCESE - Documenti 3/3


II. Gli effetti della Rivoluzione: la Repubblica Partenopea (Napoli 1799)

1. Una delle repubbliche sorelle
La Repubblica Partenopea fu un governo repubblicano di orientamento patriottico-giacobino (sinistra) stabilitosi a Napoli nel 1799.
Conquistata Napoli dalle truppe francesi dello Championnet (23 gennaio 1799), i patrioti che, impadronitisi di Castel Sant’Elmo, il 22 avevano proclamato la Repubblica Partenopea (mentre Ferdinando IV si rifugiava a Palermo) chiesero al generale francese di riconoscerla e di nominare un governo provvisorio. Fu così creato un governo provvisorio di venti membri, poi allargato a venticinque (11 febbraio). Il governo si articolò in sei “comitati” (centrale, militare, di legislazione, di polizia generale, di finanza, di amministrazione interna), che formavano l’Assemblea legislativa ed esercitavano il potere esecutivo in attesa dell’organizzazione definitiva del governo. Gli inizi della Repubblica furono difficili, perché essa era sottoposta in pratica alla dittatura del comandante delle truppe francesi.
2. Il Monitore Napolitano, giornale politico di Eleonora de Fonseca Pimentel
Sabato 14 Piovoso anno VII della Libertà; 1, della Repubblica Napoletana una, ed indivisibile (2 Febbraio 1799). 

Non distrazioni, non discorsi di letteratura o astratte discettazioni. Il Monitore va rapido e diritto, tutto assorto nelle questioni essenziali ed esistenziali che si affollarono in quei pochi mesi, i quali per intensità di vita valsero parecchi anni. E in esso ritroviamo le fuggevoli gioie, le ansie sempre rinnovate, i propositi e le aspettazioni dei patrioti napoletani, espressi con la parola della loro virile compagna, con la forma e il colorito individuale che prendevano nell’animo di lei”.
Benedetto Croce, Eleonora de Fonseca Pimentel, Roma, Tipografia Nazionale, 1887.
Domande: Per rispondere, utilizzare anche la cronologia.
1.   (Tutti i documenti) Presentare la nascita della Repubblica Partenopea. Qual era il regime anteriore? In che senso questo Stato si avvicina alla Francia?
2.    (doc. 2) Classificare le avanzate (politiche, sociale…) che mostra lo sviluppo del Monitore Napolitano.
3. Biografia di Eleonora de Fonseca Pimentel 
Eleonora Pimentel Fonseca nasce a Roma il 13 gennaio 1752 (…) da genitori portoghesi (…). La famiglia si trasferisce a Napoli, (…) Eleonora studia greco e latino e scrive poesie giovanili di gusto arcadico[1]. A 18 anni invia a Metastasio[2] i suoi primi componimenti e inizia con lui una corrispondenza durata fino alla morte del poeta. La fanciulla (…) intrattiene rapporti e corrispondenze epistolari con i maggiori letterati europei, da Voltaire a Goethe ed a Filangieri[3] (…) e si abbona all' Encyclopédie del Diderot. Per i suoi meriti viene ricevuta a Corte dove le viene concesso [di essere] bibliotecaria della Regina.
Nel 1778 Eleonora sposa [un] capitano (…), ma (…) sarà un matrimonio infelice (…), perde il figlio Francesco di appena otto mesi, e poco dopo, perde un altro figlio per aborto procurato dalle percosse[4] del marito dal quale riuscirà a separarsi nel 1786 (…).
Gli ideali della rivoluzione Francese infiammano lo spirito (…) di Eleonora che si getta nell'impegno politico per l'affermazione della libertà e per il progresso delle classi meno fortunate, tanto da introdurre nascostamente, durante un ricevimento a Corte, alcune copie in italiano del testo della Costituzione (…) francese.
Nel dicembre del 1792, quando giunge a Napoli la flotta francese per ottenere il riconoscimento della recente Repubblica Francese, la Pimentel è tra gli ospiti del comandante La Touche-Treville e finisce sui registri della polizia (…). Il 5 ottobre del 1798 la polizia (…) la arrestano e la portano nelle dure carceri della Vicaria. Riacquista la libertà nei primi giorni del 1799 durante il periodo di anarchia popolare succeduto a Napoli dopo la fuga del Re e della Corte a Palermo.
Partecipa alla conquista del forte di Castel Sant'Elmo e alla proclamazione, il 21 gennaio 1799, della Repubblica Napoletata "una e indivisibile". Per diffondere gli ideali della rivoluzione e della (…) repubblica, Eleonora accetta (…) l'incarico di dirigere il primo periodico politico di Napoli: Il Monitore Napoletano. Un foglio con atti e comunicati del Governo, ma (…) indipendente, come quando si tratta di denunciare le ruberie[5] francesi (…). Del Monitore Napoletano verranno stampati 35 numeri bisettimanali dal 2 febbraio all'8 giugno.
Quando le orde del Cardinale Ruffo giungono alle porte di Napoli e si capisce che la Repubblica sta per morire, si rifugia in S.Elmo e finisce nella lista dei capitolati. Ferdinando, come è noto,  non rispetterà la capitolazione ed Eleonora verrà condannata a morte per avere osato parlare e scrivere contro il Re.


[1] Arcadico – de l’Arcadie, région de Grèce, considérée dans la littérature de l’antiquité comme le lieu du bonheur et de la félicité.
[2] Pietro Trapassi, dit Pietro Metastasio (1698-1782) – poète et librettiste d’opéra.
[3] Gaetano Filangieri (1753-1788) – juriste et philosophe.
[4] Le percosse – les coups.
[5] Le ruberie – les vols.
Compito finale: un po’ di teatroImmaginare i dialoghi preliminari alla pubblicazione del Monitore. Formare un Comitato Dirigente di personaggi chiacchierando degli articoli da stampare del primo numero e ricevendo i gruppi attori della rivoluzione. Dovete scegliere un personaggio, darli un carattere corrispondente alla sua posizione sociale (e un nome i corrispondenza), e riflettere a dialoghi possibili nel quadro di una rivoluzione.
5 rivoluzionari “liberi”: il comitato dirigente del giornale; Eleonora Pimentel, un giurista, un filosofo, un prete, uno scrittore;
1 impiegato della stampa: operaio specializzato nella scrittura di articoli e nella loro pubblicazione;
4 rappresentati del governo : 2 mandati in missione del governo che ha autorizzato il giornale, e 2 carabinieri, formano una squadra e cercano di fare pressione per la stampa di articoli favorevoli;
2 francesi: ufficiali e soldati dell’esercito francese, venuti aiutare la Rivoluzione di Napoli, cercano di aiutare il governo e di non mostrare della Repubblica Francese una brutta figura;
3 personaggi del vecchio regime che subiscono la rivoluzione e vengono con discrezione fare pressione contro la Rivoluzione: un borghese vecchio amico di famiglia della Pimentel; un prete fedele al vecchio regime; un’amica nobile della Pimentel.



III. Tre esperienze politiche: monarchia costituzionale, repubblica democratica, impero.

1. L’evoluzione dei regimi francesi dal 1789 al 1792
2. Monarchia assoluta e parlamentare
Monarchia assoluta:  



Monarchia parlamentare:
3. La monarchia costituzionale inglese
 Il 1688 aveva segnato gli inizi della monarchia costituzionale in Inghilterra; alcuni testi erano presenti alla sua nascita, e il resto era piuttosto dominio della costituzione non scritta. Così il Bill of Rights del 1689, accettato da Guglielmo III e Maria II fonda in qualche modo la monarchia su un contratto tra la dinastia (gli ultimi Stuart, e i primi Hannover), il popolo inglese e il suo parlamento. Le prerogative reali sono limitate, poiché il re non può "sospendere le leggi o l’esecuzione delle leggi" (cioè esercitare un diritto di veto), fissare un’imposta per la corona o a proprio uso, o raccogliere e mantenere "un esercito nel regno in tempo di pace", "senza il consenso del parlamento". Tuttavia l’equilibrio dei poteri pende in suo favore: possedendo senza divisioni il potere esecutivo (nomina e dimette i suoi ministri, che sono i suoi servitori), dispone anche di un certo potere legislativo, poiché può proporre provvedimenti tramite il Discorso della corono (King’s Speech), e dei messaggi al parlamento ed è il solo che, con la sua approvazione (assent), può dare forza di legge (Act) alle proposte di legge (Bills) del parlamento”.
Massimo Guideti, Storia d’Italia e d’Europa. Comunità e popolo, vol. 6, L’Europa della borghesia, Milano, Jaca Book, 1982; p. 143-144.
4. Repubblica
5. L’impero

Fattosi incoronare da Pio VII Imperatore dei francesi, Napoleone trasforma la Repubblica in Regno d’Italia a marzo e si fa incornare Re il 26 maggio 1805 nel duomo di Milano, sua capitale. I corpi militari del Regno Italico modificano di poco gli stendardi repubblicani, come mostra la bandiera del 2° Reggimento dei Cacciatori a Cavallo di Napoleone, Imperatore dei francesi e Re d’Italia.

Fonte : http://www.corriere.it/gallery/cultura/01-2011/tricolore/1/i-tricolori-italia-d-eta-giacobina-napoleonica_c1f0bc36-181a-11e0-9e84-00144f02aabc.shtml#17